Originale Netflix – “Chiamatemi Anna”

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Perché guardo “Downton Abbey”

La serie tv con cui ultimamente sono entrata in fissa – per dire, la guardo da neanche un mese e sono già alla quinta stagione – è Downton Abbey. Di cosa si tratta? La serie è ambientata in Inghilterra, precisamente nell’immaginaria tenuta di Downton Abbey – che in realtà è Highclere Castle nello Hamshire – nello Yorkshire e l’epoca storica è quella che va dal 1912 al 1925. Ci vengono raccontante le vicende della famiglia aristocratica dei Crawley, a cui si intrecciano le storie dei loro domestici. Ho provato a guardarla per semplice curiosità e, dopo un iniziale tentennamento di fronte alle prime puntate, sono entrata nel tunnel. Presto prevedo una crisi d’astinenza, dato che la sesta serie pare non essere ancora arrivata su Netflix (a proposito, se qualcuno ha notizie in merito, mi faccia sapere). Ma perché mi piace tanto una serie tv che  – apparentemente – racconta di una classe sociale obsoleta e ricca di personaggi superficiali? Ora ve lo spiego. Continua a leggere

“The Crown”: perché ho amato questa serie tv

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Ho scoperto la serie tv The Crown grazie a questo post di Chiara di MaCheDavvero ed è da quel preciso istante – oltre che per il discorso del ritorno di Una Mamma Per Amica – che ho iniziato a maturare l’idea di abbonarmi a Netflix (come vi ho già raccontato ho poi ceduto alla tentazione e devo dire che per ora non me ne sono pentita). Fatto sta che ho iniziato a guardare The Crown piena di aspettative e posso dire che, per una delle poche volte, non ne è stata delusa neanche una. Perché? Ora cerco di spiagarvelo. Continua a leggere

Il ritorno di Lorelai e Rory: “Una mamma per amica: Di nuovo insieme”

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Ed ecco che il giorno che aspettavo con ansia è arrivato ed è purtroppo anche già passato. Il 25 novembre Netflix – al quale mi sono abbonata spinta dal mese di prova gratuito – ha rilasciato in un colpo solo tutte le puntate della nuova stagione di Una mamma per amica. Si tratta del revival Una mamma per amica: Di nuovo insieme, organizzato in quattro puntate da 90 minuti ciascuna, con il quale l’ideatrice e produttrice Amy Sherman-Palladino ha ripreso in mano la serie dopo dieci anni – lasciata alla fine della sesta stagione per dissidi con il network – concludendola con le famose quattro parole finali che diversi anni fa lei aveva immaginato per concludere questa storia.  Nel revival ci viene raccontato un anno della vita di Lorelai e Rory e infatti le quattro puntate hanno i nomi delle quatto stagioni: Winter, Spring, Summer e Autumn. Puntate che io, da pazza, ho guardato una dietro l’altra e nelle quali torniamo a Stars Hollow, ritroviamo i vecchi personaggi e scopriamo cos’è accaduto nelle vite delle ragazze Gilmore nei dieci anni di interruzione. Per me, fan sfegatata di questa serie – pensate che ad intervalli regolari riguardo tutte le stagioni -, è stato come tornare a casa, riconoscere i luoghi, scovare gli inevitabili cambiamenti, soffrire per le perdite, gioire per le cose che il tempo non è riuscito scalfire. E’ stata una strana sensazione, come se questi dieci anni di interruzione non ci siano stati. E’ successo lo stesso anche a voi? Devo dire che, al di là di alcune inevitabili perplessità,  ho amato da matti questo revival e ho pianto come una bambina non solo per le risate, ma anche quando, una volta arrivata ad Autumn, ho iniziato a rendermi conto che questa volta stava per finire per davvero.
Ma andiamo con ordine. E qui – lo dico per chi non ha ancora visto la serie – c’è dello SPOILER in arrivo (io vi ho avvisati!). Continua a leggere

“Untraditional” – la serie tv di Fabio Volo

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Per colpa di Antonio sono ormai vittima di Radio DeeJay. Nel senso che è molto facile trovarmi al mattino affaccendata nelle solite cose – stirare, rifare il letto, stendere la lavatrice, pulire casa, ecc – con la radio accesa. Sono in quella fase in cui non sempre mi fa bene fare cose ascoltando musica, perché questa combinazione comporta una naturale conseguenza: pensare. E non sempre è qualcosa che conviene fare – soprattutto quando ti sforzi di essere positiva e spensierata e i tuoi pensieri minano questi buoni propositi. Ecco perché molto più spesso, ultimamente, preferisco fare e ascoltare persone che parlano, ridono, commentano eventi, svelano i fatti propri. E di tutte le frequenze Radio DeeJay è quella nella quale mi ritrovo un pò di più. Anche perché ci sono due personaggi che a me piacciono sempre: il primo è Fabio Volo e il secondo è Alessandro Cattelan. Ed è stato proprio in una di quelle mattine un pò assonnate con le mani indaffarate che, ascoltando il programma Il volo del mattino, ho sentito che Fabio Volo ha girato una serie tv. E la cosa mi ha subito incuriosita molto. Perché? Continua a leggere

#oscar2016: “Mad Max: Fury Road”

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La mia lista dei film da vedere che hanno vinto un Oscar nel 2016 inizia finalmente ad accorciarsi. Mad Max: Fury Road è uno dei più belli che io abbia mai visto fino ad ora. E mi è piaciuto tantissimo in maniera inaspettata, perché probabilmente non ci si aspetta che io  apprezzi un film del genere, pieno di azione e di sangue, un po’ cupo e apocalittico. E infatti questo film si è aggiudicato ben sei premi Oscar: Miglior Trucco, Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Montaggio, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Sonoro. Dall’alto della mia ignoranza in materia, posso dire che sono tutti meritatissimi. Continua a leggere