#GDLI100LIBRI – “ORGOGLIO E PREGIUDIZIO” DI JANE AUSTEN

E’ cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un’ingente fortuna manchi soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente delle famiglie del luogo che, nel momento in cui un simile personaggio viene a far parte del vicinato, prima ancora di conoscere anche lontanamente i suoi desideri in proposito, viene immediatamente…

#GDLI100LIBRI – “FAHRENHEIT 451” DI RAY BRADBURY

Era un piacere bruciare tutto. Era un piacere particolare veder le cose divorate, annerite, trasformate. Quando prendeva la bocchetta di ottone, il gran serpente che sputava cherosene velenoso sul mondo, il sangue gli batteva alle tempie e le sue mani diventavano quelle di un fantastico direttore che esegue le sinfonie della fiamma e dell’incendio per…

#GDLI100LIBRI – “LA COSCIENZA DI ZENO” DI ITALO SVEVO

Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psicoanalisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psicoanalisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia;…

#GDLI100LIBRI: TUTTI I LIBRI LETTI DAL 2015 AD OGGI

Partecipare al gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles è stata una delle decisioni migliori che potessi prendere. Quest’esperienza mi ha permesso non solo di leggere romanzi che avrei voluto leggere da secoli ma che poi non ho mai letto – spaventata, forse, dall’idea di non essere all’altezza – ma anche di conoscere tantissime…

#GDLI100LIBRI- “IL VELO DIPINTO” DI WILLIAM SOMERSET MAUGHAM

Kitty diede un grido sgomento. “Cosa c’è?” chiese lui. La stanza era al buio ma poté vederle la faccia stravolta dal terrore. “Qualcuno ha tentato di aprire la porta”. “Sarà stata la amah, o uno dei boy”. “Non vengono mai a quest’ora. Sanno che dormo, dopo pranzo”. “Chi altro poteva essere?”. “Walter” bisbigliò lei con…

#gdli100libri – “L’isola di Arturo” di Elsa Morante

Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo preso imparato (fu lui, mi sembra, al primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu  portato pure da un re dell’antichità, comandante a una schiera…