La vita – quella vera – fuori dai social

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Venerdì mattina.

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E’ venerdì mattina. Mentre scrivo la lavatrice riempie il vuoto della stanza. Sulla mia sinistra, una pila di documenti vegetano da qualche giorno. Ripercorro, mentalmente, la lista delle cose da fare che ho stilato ieri sera, a letto, mentre cercavo – invano – di addormentarmi. Mi sento abbastanza brava, perché sono solo le 9.30 e quella lista si è sensibilmente ridotta. Fuori il cielo è grigio. Pioviggina. La nebbia invade ogni cosa. Mi stropiccio gli occhi, piccoli dietro gli occhiali. Ho ancora sonno. Mi sono costretta – non scherzo – a svegliarmi presto con una serie di sveglie fastidiose che hanno interrotto i miei sogni. Ultimamente ne faccio parecchi, ma ora ho come perso la voglia di scoprirne i significati o anche solo di raccontarli ad alta voce, per paura che si avverino. Mi hanno sempre detto che, se avessi raccontato i miei sogni ad alta voce, questi si sarebbero realizzati. Continua a leggere

Buoni propositi (letterari e non) del 2017

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Il 2017 è di fatto ben avviato, come noi del resto, che le ferie – nb: per ferie intendo qualcosa che vada al di là di tre miseri giorni di stop – oramai non sappiamo più cosa significano. Ho pensato tanto a cosa mi aspetta, ai progetti che vorrei realizzare e a quello che mi riprometto di fare in questo nuovo anno e no, non so se metterle nere su bianco sia una buona idea. Ma poi ho pensato che alcuni dei buoni propositi degli scorsi anni – come essere più presente su YouTube, scoprire Oriana Fallaci e partecipare ad un gruppo di lettura – li ho portati a termine. Quindi: perché non provarci? Continua a leggere

Tutto quello che è successo in questo 2016

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Come ogni anno mi ritrovo a pensare a quanto sia strano essere arrivata fino a qui. Dov’è finito tutto il tempo che il 31 dicembre del 2015 mi sembrava immenso? Onestamente non ne ho idea. Ultimamente i giorni e i mesi mi sfuggono tra le mani ad una velocità che mi fa quasi paura. So, però, che è fatto del sapore della ciambella allo yogurt cucinata insieme, del rumore del lago al tramonto, del profumo del ghiaccio che ha imbiancato la città prima di Natale, di risvegli stropicciati e un pò incazzosi, di libri letti e riletti, di ritorni a casa che non durano mai abbastanza, di giornate al mare, di quella nostalgia che certi ricordi ti provocheranno sempre, di quel tempo trascorso insieme che non sembra mai abbastanza. Nonostante tutto devo ammettere che questo 2016 non è stato poi così male – anche se di fatto ci voleva veramente poco per essere migliore del 2015. Continua a leggere

Vent-otto

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Sembra passata una vita da quel 11 novembre 2006 quando, tornata da scuola, trovai la casa avvolta nel buio, illuminata solo da qualche candela, un mazzo di rose sul tavolo e i miei genitori e le mie sorelle, tutti contenti, che mi accoglievano con un forte “buon compleanno!”. Quel giorno compivo 18 anni e tra una serata in discoteca e un bel voto a scuola, speravo di realizzare i miei grandi sogni. Sogni che avevano il sapore del riscatto per i miei genitori che, al contrario di me, non avevano avuto l’occasione di studiare e che sapevano anche di indipendenza. Cresciuta accanto ad una donna che “se l’è vista sempre da sola”, sognavo di essere come lei. Di potermi bastare, di cavarmela da sola, di guardarmi allo specchio e piacermi. A 10 anni di distanza –  non potete capire come il rendermi conto di quanto tempo sia passato da quel giorno mi faccia strano – sono successe tante cose. La mia vita è cambiata. Io sono cambiata. E con loro sono cambiati anche i miei sogni. Continua a leggere

La parola chiave del cambio di stagione è lentezza.

E’ un mercoledì mattina qualunque. Il letto è ancora da rifare, la lavatrice va e le tazze della colazione giacciono ancora nel lavello. Ho legato i capelli col primo fermaglio che mi è capitato tra le mani, ho indossato la tuta con l’intenzione di allenarmi un pò – chissà, magari questo è il giorno giusto – e ho bevuto il mio thè verde bollente, perché pare che per un pò dovrò fare a meno del latte e dei suoi derivati – proprio io che al mattino adoro svegliarmi con un caffellatte bollente. Continua a leggere

Settembre.

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Non sono mai stata brava con i buoni propositi. Perché settembre si presenta sempre come se fosse un po’ un Capodanno: un nuovo inizio con la pelle che sa ancora di salsedine.  Mi iscriverò in palestra, leggerò più libri, mi metterò a dieta, godrò di più ogni singolo momento che la vita mi concede, sarò più positiva e allegra, taglierò i capelli, organizzerò un viaggio. Quante volte l’ho pensato. E quante volte – puntualmente – non l’ho fatto. Continua a leggere

Tornare con dei pezzi tra le mani.

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Vi ho lasciati, qualche giorno fa, con una sfilza di parole e di pensieri raccolti in un post pre-partenza. Ora sono sola, in casa, al buio, con una sfilza di panni da lavare e varie cose da mettere via in dispensa. In tutto questo il tempo lascia alquanto a desiderare. Ora, per esempio, sta tuonando e un vento improvviso sta per spazzare via l’ombrellone che ho in giardino. Avrei anche dei panni da stirare, ma sono lì a vegetare nella vaschetta gialla e onestamente non so se rimarranno lì fino a domani – o magari anche di più. Continua a leggere

Di malinconie estive che durano tutto l’anno.

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Vi parlavo di luglio come di un mese un po’ pieno di malinconie. Niente di grave. Solo il solito dolore al petto che ti prende ogni volta che ti accorgi di essere sempre  quella che manca alle riunioni familiari e agli eventi come battesimi-compleanni-feste varie. Quel tipo di malinconia che, mi dicono, finirà con l’affievolirsi ma non passerà mai per davvero. Vi lascio immaginare quanto mi rallegri questa prospettiva. Continua a leggere

E’ solo un altro giorno

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Sono le 7.00. Le prime luci del mattino fanno capolino dalla tapparella. Ultimamente ho questa abitudine, di lasciarla sempre un po’ aperta. Mi piace respirare l’aria calma della notte e svegliarmi per colpa della luce lieve.
Mi alzo dal letto stropicciandomi gli occhi. Appoggio la mano destra sulle pareti, fredde, perché di notte mi si addormenta sempre. Ogni mattina mi chiedo se sia normale. Poi però si sveglia anche lei e allora io me ne dimentico. Sempre. Continua a leggere