Riva del Garda – la magia del lago

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Lo scorso week end siamo stati a Riva del Garda, una città che ci ha accolti con un sole caldo e l’aria fresca del primo freddo. Abbiamo tenuto fede alla nostra promessa di tornare sul lago di Garda, ma onestamente non credevo che questo posto mi sarebbe entrato nel cuore in modo così prepotente. Abbiamo scoperto una città piccola e raccolta, inginocchiata ai piedi della montagna ma con lo sguardo rivolto ad un orizzonte ammaliante come pochi. Una città che ci ha accolti con discrezione, svelandoci il suo lato migliore. Sono giorni che mi perdo nelle fotografie e nei video che ci siamo portati dietro dallo scorso weekend e la mia emozione sembra non accennare a diminuire. Camminando sul lungolago, ammirando la vista della città dal Bastione, cercando di proteggermi dall’acqua che invadeva l’aria al Parco Grotta Cascata Varone, passeggiando con il naso all’insù per guardare le montagne – perché per una persona che viene dal mare non finirà mai la meraviglia di alzare lo sguardo e non trovare il cielo – ho avuto la costante sensazione di camminare in un paradiso. Lascio al video che trovate di seguito, il compito di raccontarvi la magia e la poesia che ho trovato in questa città e, per chiunque di voi ne fosse affascinato, racconto qui nel dettaglio cosa abbiamo visto nei due giorni che abbiamo trascorso a Riva del Garda.

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Questione di numeri: 3 giorni nel Salento

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10 ore di macchina all’andata e 10 ore al ritorno, con tanto di nubifragio. Solo 3 giorni da trascorrere a casa. 5 ore di sonno per notte, in una casa che non è la nostra, ma che – paradossalmente – ha la stessa nostra camera da letto. 1 giorno a casa dei miei suoceri, 1 a casa con i miei genitori. 5 spiagge diverse in 3 giorni, altrettanti tuffi, bagni di sole, chiacchiere mentre la pelle cambiava colore. Circa 20 abbracci con persone che non vedevamo da tempo, 3 granite al limone, 1 cena fuori. 2 batterie di fuochi d’artificio, 1 cheesecake fatta da mio cognato e 1 torta crepe per il compleanno – ritardato – di mia sorella. 1 serata di musica dal vivo, 1 serata tra la folla che ha inondato Otranto per la festa di paese, 1 serata con vecchi amici. Zio e cugine e figli delle mie cugine che non vedevo da più di 1 anno. 1 bracciale della fortuna che ho ha preso posto sul mio polso destro, sopra l’abbronzatura, regalo che ho condiviso con le mie 2 sorelle. 10 caffè in compagnia, 1 caffè in ghiaccio, 2 mousse al caffè. 1 giorno con il vento di tramontana, quella forte, che c’è solo al Sud e scompiglia anche i pensieri più profondi. 1 libro acquistato alle bancarelle a Porta Terra, insieme a 2 confezioni di copeta, 2 di mostaccioli e 1 di arachidi caramellati. 1 macchina carica, 4 occhi stanchi, 2 cuori pieni. Continua a leggere

Cosa visitare a OTRANTO

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Se mi seguite sui vari social, avrete notato che qualche giorno fa sono stata a casa a Otranto, cogliendo al balzo l’occasione di un impegno di famiglia per trascorrere qualche giorno a casa. Nonostante mi sentissi costantemente in colpa per aver lasciato Antonio da solo a Mestre per via del lavoro, oggi sono consapevole di aver fatto la scelta migliore. Non solo perché ho avuto l’occasione di recuperare un po’ del tempo che avevo perso con mia mamma e mia sorella, ma anche perché sono riuscita a godermi un po’ il mare e la mia città. Otranto è ormai una delle mete balneari più in voga in tutta Italia. Dovunque io vada sento persone che hanno prenotato la propria vacanza estiva proprio in Salento e io non posso che andarne fiera. La cosa che spesso mi dispiace è sapere che molte persone tendono ad associare Otranto esclusivamente al mare, ignorando spesso tutto ciò che questa città può offrire. Otranto ha una sua storia e ciò significa che ha diverse chiede e monumenti da visitare, oltre che mille altri paesaggi da scoprire. Ho deciso, quindi, di approfittare di questi giorni di vacanza a Otranto per girare dei video e scattare mille fotografie, in modo da riuscire a raccontarvi cosa visitare a Otranto.

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Venezia: vivere in un dipinto

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Vivere a Venezia vuol dire vivere in un dipinto. Se c’è qualcosa che mi aiuta a far affievolire, almeno un pò, la malinconia di Otranto è proprio avere la consapevolezza di trovarmi in un luogo altrettanto unico, altrettanto bello, altrettanto invidiabile. Qui, tra calli strette e brulicanti di persone, si vede passare tutto il mondo. C’è un miscuglio di lingue che ti fanno rendere conto di quanto grandi e meravigliosi e vari noi uomini possiamo essere. Lo scorso weekend sono stata a Venezia insieme ad una coppia di amici leccesi che è venuta a trovarci in occasione del ponte del 2 giugno. E ogni volta mi stupisco: come è possibile che sia sempre così diversa? Prima bagnata dalla pioggia incessante e scossa da fulmini rumorosi. Poi illuminata da un sole caldo e quasi estivo, rallegrata dalle risate dei bambini in una piazzetta scovata quasi per caso, addolcita dal profumo del pane caldo che esce dai locali stracolmi di gente. Se è vero che casa è sempre casa, è anche vero che il luogo che ti accoglie ruberà per sempre un pezzetto della tua vita. E io, che dall’acqua vengo e all’acqua voglio appartenere, non potevo farmi scegliere da città migliore. Continua a leggere