10 libri da leggere sotto l’ombrellone

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L’estate è finalmente arrivata e ci sta distruggendo con questo caldo torrido. Ma, che dire, io, amante appassionata di questa stagione, sono contenta così! E allora visto il successo dei post dello scorso anno riguardanti le letture estive – che trovate qui e qui – ho pensato, non solo di replicare con questo post ma addirittura di girare un video in merito (forse ci sto prendendo gusto a parlare di libri???). Ecco allora i 10 libri che, secondo me, potreste leggere sotto l’ombrellone.

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I libri del mese: maggio 2016 + video

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Maggio è stato, ancora una volta, un mese pieno. Pieno di cose da fare, pieno di idee che voglio realizzare, pieno di libri da leggere. Le letture che mi hanno accompagnata nel mese appena trascorso sono state belle e appassionanti, mi hanno permesso di riflettere tanto e su tematiche diverse. E quando accade questo, vuol dire che è stato un  bel mese
Come sempre vi lascio qui sotto il video in cui vi racconto delle letture di aprile e che trovate sul mio canale YouTube.

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“I fiori non crescevano ad Auschwitz” di Eoin Dempsey – in libreria dal 28 aprile

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Poteva essere la sua prima settimana sull’isola come il primo giorno, quando la conobbe. Christopher lasciò suo padre a casa insieme allo zio Uli, che era venuto con loro dalla Germania per aiutarli con il trasloco. Alexandra dormiva al piano di sopra. Christopher aprì la porta d’ingresso e corse sulla stradina sterrata, che si allungava per cinquecento metri fino alla spiaggia e al mare. Raccolse una pietra grigia liscia e la scagliò più lontano che poté nell’acqua azzurra, poi ne raccolse un’altra e corse verso i gabbiani che riposavano sulla riva. Gli lanciò la pietra appena spiccarono il volo e li guardò librarsi nel cielo. Si sedette sulla roccia dove prima c’erano gli uccelli, e si passò dei sassolini da una mano all’altra ascoltano il suono che facevano quando si scontravano. […]
All’inizio non capì che rumore fosse, sembrava venire dall’altra parte della staccionata subito oltre la strada che corre lungo la spiaggia. Si infilò i calzini sui piedi bagnati e si rimise le scarpe. Corse sulla spiaggia verso quella specie di lamento. Più si avvicinava, più era convinto si trattasse di un gattino, e si chiese se il padre gliel’avesse fatto tenere. […] Disse qualcosa, in tedesco, poi si ricordò. Il padre gli aveva detto di parlare in inglese, la lingua di sua madre, che era cresciuta lì. Ma in realtà le sue prime parole erano venute fuori in un sussurro che a stento aveva sentito persino lui. Il lamento si placò. Lanciò una voce, e udì un fruscio nel cespuglio davanti a sè. Era troppo alto perché potesse vedere dall’altra parte, così ci si arrampicò sopra e cadde sull’erba ai suoi piedi.
Non era un gattino, ma il pianto di una bambina.

I fiori non crescevano ad Auschwitz di Eoin Dempsey è un romanzo che mi ha colpita sin dalle prime pagine. Uscito in tutte le librerie il 28 aprile e edito da Newton Compton Editori, racconta una storia d’amore in uno dei periodi più bui della nostra storia, quello della Seconda Guerra Mondiale e della deportazione degli ebrei. Continua a leggere