Le mie letture del 2016: il meglio e il peggio

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Come lo scorso anno, è arrivato il momento di fare un resoconto delle mie letture del 2016. Mi sono piaciuti i libri che ho letto? Qualcuno mi ha deluso? C’è qualcosa che rileggerei? La risposta a queste domande è sì e ogiva propongo il mio bilancio in questo post e nel video che vi lascio di seguito.

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10 libri da leggere sotto l’ombrellone

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L’estate è finalmente arrivata e ci sta distruggendo con questo caldo torrido. Ma, che dire, io, amante appassionata di questa stagione, sono contenta così! E allora visto il successo dei post dello scorso anno riguardanti le letture estive – che trovate qui e qui – ho pensato, non solo di replicare con questo post ma addirittura di girare un video in merito (forse ci sto prendendo gusto a parlare di libri???). Ecco allora i 10 libri che, secondo me, potreste leggere sotto l’ombrellone.

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I libri del mese: maggio 2016 + video

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Maggio è stato, ancora una volta, un mese pieno. Pieno di cose da fare, pieno di idee che voglio realizzare, pieno di libri da leggere. Le letture che mi hanno accompagnata nel mese appena trascorso sono state belle e appassionanti, mi hanno permesso di riflettere tanto e su tematiche diverse. E quando accade questo, vuol dire che è stato un  bel mese
Come sempre vi lascio qui sotto il video in cui vi racconto delle letture di aprile e che trovate sul mio canale YouTube.

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“L’amore è una cosa meravigliosa” di Han Suyin, nella sua nuova edizione edita Sonzogno

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Ho iniziato a leggere questo romanzo piena di aspettative. Come vi ho raccontato qui, quando la Sonzogno Editori mi ha proposto di leggerlo ero molto entusiasta. Tutta colpa della Fallaci, che parlava di Han Suyin nel suo libro Il sesso inutile, affascinandomi molto. Purtroppo, però, iniziare a leggere un romanzo avendo delle aspettative non è sempre un elemento positivo. Soprattutto quando, come in questo caso, tali aspettative vengono deluse.

“Scriverai un libro su di me?” mi chiese Mark.
Eravamo sdraiati tra l’erba alta della collina, nell’ora che segue l’amore, sotto il sole caldo. Su di noi il cielo si allargava inerme fino all’orizzonte: tutt’intorno solo rocce, prato, felci e cespugli di mirto. Ai piedi della collina c’era il mare, azzurro e increspato, vuoto, senza neppure una vela in quell’interminabile pomeriggio estivo. Parlavamo sereni, come a volerci staccare da noi stessi. Sceglievamo parole prudenti, ponderate. Parlavamo di cose che non facevano più male, in quel momento. Discutevamo della nostra separazione, del fatto che i nostri rispettivi mondi si stavano frammentando in modo ormai irreversibile. Le nostre voci erano pacate ed evanescenti come possono esserlo solo nell’ora che segue l’amore
“Forse scriverò di te” risposi. “Ma non subito. Ora sono troppo felice per poter fare altro che non sia vivere. Forse mi lascerai, e io ne soffrirò. O avrò qualche altra buona ragione per scrivere un libro su di te.”

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