I libri del mese: dicembre 2015

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Lo scorso mese si è rivelato inaspettatamente impegnativo tra Natale, le ferie in famiglia e un Capodanno trascorso per lo più a lavoro (e poi a dormire nel tentativo di recuperare il sonno perso). Non ho letto come avrei voluto perché non c’era il tempo e neanche la testa, ma alla fine ho comunque portato a casa quattro letture, quindi non mi posso lamentare. Siete pronti a scoprirne di più? Continua a leggere

#gdli100libri ventesimo libro: “La linea d’ombra” di Joseph Conrad

Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. E’ un privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni in un intinterrotto flusso di speranza che non conosce pause né introspezione.
Ci chiudiamo alle spalle il cancellato della fanciullezza – ed entriamo in un giardino incantato. Qui perfino le ombre risplendono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha le sue seduzioni. E non perché questa sia una terra inesplorata. Sappiamo fin troppo bene che tutti gli uomini sono passati di qui. E’ il fascino di un’esperienza universale da cui ci attendiamo sensazioni non comuni o personali – qualcosa che sia solo nostro.
Andiamo avanti eccitati, divertiti, riconoscendo i segni lasciati intorno a noi da chi ci ha preceduti, accettando insieme la buona e la cattiva sorte – le rose e le spine, come si suol dire – il pittoresco destino che riguarda tutti gli uomini e che riserva così tante possibilità ai più meritevoli o forse ai più fortunati. Sì. Andiamo avanti. E anche il tempo va avanti – fino a quando distinguiamo di fonte a noi una linea d’ombra che ci avvisa che bisogna lasciarsi alle spalle anche la ragione della prima giovinezza.
Questo è il momento della vita in cui è più facile che capitino quei momenti di cui ho parlato. Quali momenti? Bè, momenti di noia, di stanchezza, di insoddisfazione. Momenti avventati. Momenti, intendo, in cui chi è ancora giovane è portato a compier gesti avventati, come sposarsi all’improvviso o abbandonare un lavoro senza alcun motivo.

L’ultimo libro che ho letto nel 2015 non è stato dei migliori, ma dai, in fondo neanche dei peggiori. E’ iniziato col botto (come potete vedere con la citazione qui sopra) ed è finito, con un po’ di forzatura, nell’anonimato. Forse non era il suo momento. O forse, nei giorni scorsi, ero io a non essere particolarmente predisposta alla lettura. Chi lo sa. Resta comunque il fatto che per me La linea d’ombra di Joseph Conrad, ultimo libro letto insieme al gruppo di lettura I 100 libri d Dorfles nel 2015, ha avuto un sapore amaro. Continua a leggere