#gdli100libri: tutti i libri letti dal 2015 ad oggi

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I libri del mese: aprile 2016 + Video

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Ci siamo lasciati alle spalle un altro mese ed è stato un mese pieno sia a livello personale che lavorativo, ma del tutto deludente a livello di letture. Nel senso che ho letto dei bei libri, che mi hanno coinvolta, ma ne ho letti troppo pochi per i miei standard. Non che io mi ponga degli obiettivi in questo senso, ma quando leggo poco mi sembra sempre di aver perso del tempo prezioso.
Come sempre vi lascio qui sotto il video in cui vi racconto delle letture di aprile e che trovate sul mio canale YouTube.

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#gdli100libri ventiquattresimo libro: “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain

Voi non sapete niente di me, senza che avete letto un libro intitolato Le avventure di Tom Sawyer, ma non importa. Quel libro l’ha fatto il signor Mark Twain, che ha detto la verità, più o meno. Certe cose le ha esagerate un po’, ma è stato abbastanza sincero. Che è già qualcosa. Non ho mai visto nessuno che una volta o l’altra non ha cacciato qualche balla, a parte zia Polly, o la vedova, o forse Mary. Della zia Polly, che è poi è la zia Polly di Tom, e di Mary, e della vedova Douglas, se ne parla in quel libro, che è un libro quasi vero; con qualche esagerazione, come ho detto.
Ora, quel libro finisce così: che Tom e io abbiamo trovato il tesoro nascosto da quei banditi nella grotta, e siamo diventati ricchi. Ci siamo beccati seimila dollari a testa, dollari d’oro. Era uno spettacolo, vederli ammucchiati l’uno sull’altro. Beh, quel giudice Thatcher li ha presi e ce li ha messi in banca a interesse, e ci fruttavano un dollaro a testa ogni giorno per tutto l’anno, roba che uno non sapeva che farsene. Così la vedova Douglas mi ha adottato come un figlio, sostenendo che voleva incivilizzarmi; ma era dura starsene in casa tutto quel tempo, considerato che la vedova era tremendamente buona ed educata, qualsiasi cosa faceva; così quando ne ho avuto abbastanza me la sono battuta. Mi sono infilato nei vecchi stracci e nella vecchia botte ed eccomi libero, che bellezza. Ma lui, Tom Sawyer, è venuto a cercarmi, e a dirmi che voleva mettere su una banda di furfanti, e che potevo entrarci se me ne tornavo dalla vedova e mi comportavo come si deve. Così sono tornato.

Mark Twain è uno di quegli autori che ho sempre “corteggiato”. Ma da lontano. Nel senso che mi ha sempre affascinata, così, a pelle, ma non ho mai letto niente di suo. E quindi ancora una volta il gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles mi ha fatto un regalo, in questo senso. Continua a leggere