I libri del mese: Gennaio 2017 + Video

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Il primo mese del 2017 è iniziato con un piccolo miracolo: ho letto – o forse dovrei dire divorato – tanti libri belli, che mi hanno emozionata e con i quali ho sentito un forte legame. Questo mi ha un pò consolata, perché, come vi raccontavo qui, ultimamente stavo faticando a trovare libri dai quali essere veramente coinvolta. Ecco perché le letture di questo mese – o almeno la maggior parte di esse – mi hanno in questo senso rasserenata. Nel video che trovate di seguito vi racconto tutto nel dettaglio!

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“Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci (1975)

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Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. E’ stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando ha ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimenti, mi sono accorta di precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. on è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. E’ paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per agganciarti al mio ventre.

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, pubblicato nel 1975 da Rizzoli, è un libro che tutti dovremo leggere. Sì, anche gli uomini. E no, non è un libro che parla di maternità. O almeno, non solo. Parla anche di maternità, certo, ma soprattutto parla di libertà. Libertà di scegliere, di disporre del proprio corpo, di plasmare il proprio futuro. Libertà di decidere di sè stessi, senza essere giudicati. Questo libro è il racconto di una maternità inaspettata e di una donna indipendente e forte, che si trova di fronte a una scelta che le cambierà la vita: accettare lo zampino del destino e diventare madre o sbarazzarsi di quel bambino e continuare la propria vita? Continua a leggere