#gdli100libri: tutti i libri letti dal 2015 ad oggi

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10 libri da leggere sotto l’ombrellone

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L’estate è finalmente arrivata e ci sta distruggendo con questo caldo torrido. Ma, che dire, io, amante appassionata di questa stagione, sono contenta così! E allora visto il successo dei post dello scorso anno riguardanti le letture estive – che trovate qui e qui – ho pensato, non solo di replicare con questo post ma addirittura di girare un video in merito (forse ci sto prendendo gusto a parlare di libri???). Ecco allora i 10 libri che, secondo me, potreste leggere sotto l’ombrellone.

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I libri del mese: aprile 2016 + Video

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Ci siamo lasciati alle spalle un altro mese ed è stato un mese pieno sia a livello personale che lavorativo, ma del tutto deludente a livello di letture. Nel senso che ho letto dei bei libri, che mi hanno coinvolta, ma ne ho letti troppo pochi per i miei standard. Non che io mi ponga degli obiettivi in questo senso, ma quando leggo poco mi sembra sempre di aver perso del tempo prezioso.
Come sempre vi lascio qui sotto il video in cui vi racconto delle letture di aprile e che trovate sul mio canale YouTube.

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#gdli100libri venticinquesimo libro: “Colazione da Tiffany” di Truman Capote

Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, le case e i loro dintorni. Per esempio, nella Settantesima Est c’è un edificio di pietra grigia dove, al principio della guerra, ho avuto il mio primo appartamento newyorkese. Era una stanza sola affollata di mobili di scarto, un divano e alcune poltrone paffute, ricoperte di quel particolare velluto rosso e pruriginoso che ricolleghiamo alle giornate d’afa in treno. Le pareti erano a stucco, di un colore che ricordava uno sputo tabaccoso. Dappertutto, perfino in bagno, c’erano stampe di rovine romane, molto vecchie e tempestate di puntolini scuri. L’unica finestra dava sulla scala di sicurezza. Ma, anche così, mi si rialzava il morale ogni volta che mi sentivo in tasca la chiave di quell’appartamento; per triste che fosse, era un posto mio, il primo, e lì c’erano i miei libri, i barattoli pieni di matite da temperare, tutto quello che mi occorreva (o così almeno pensavo) per diventare lo scrittore che volevo diventare.

Ho sempre pensato di essere profondamene ignorante per quanto riguarda la letteratura americana. Non ho mai letto niente appartenente a questo filone, né ho nessun tipo di conoscenza, neanche vaga, al riguardo. Ecco perché sono stata molto felice di scoprire Mark Twain con Le avventure di Huckleberry Finn e di leggere Colazione da Tiffany di Truman Capote. Continua a leggere