#tag – BOOKS YOU SHOULD READ + VIDEO

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Spesso mi vengono chiesti consigli su libri da leggere e quando ho scoperto questo tag ho pensato che facesse proprio per me. Ecco perché torno con un nuovo video dopo una pausa per la quale non ho scusanti – se non la solita “non ho avuto tempo”, alla quale io onestamente aggiungo “non ho avuto voglia” – con il video-tag Books You Should Read. Come sempre vi lascio qui sotto il video che ho girato e vi invito a iscrivervi al mio canale YouTube se non l’avete ancora fatto!

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I libri della mia estate

Anche quest’estate sta – purtroppo – terminando, portandosi via tanti ricordi e (nel mio caso) tante letture. Lo sapete, io adoro leggere e l’estate, con le sue giornate lunghe e il fresco in giardino, mi da ancora più carica. Quest’anno, fino ad ora, ho letto una quindicina di libri, sorprendendo anche me stessa. Quando Dalani mi ha contattata in merito a I libri dell’estate, chiedendomi di parlare dei libri della mia estate, ho pensato che parlandovi proprio di tutti quelli che ho letto mi sarei dilungata troppo – potete comunque trovarli qui e qui. E allora, eccomi qui, pronta a raccontarvi dei dieci libri più belli della mia estate. Continua a leggere

“Il dolore perfetto” di Ugo Riccarelli: il viaggio dentro un dolore profondo e perfetto chiamato vita

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Quando il Maestro arrivò al Colle, verso la pianura stavano finendo di costruire la stazione, e attorno a quella già nascevano le prime case del nuovo borgo. Nascevano come funghi, e la gente sembrava citata dall’arrivo della ferrovia che avrebbe portato il treno e il progresso. Ancora l’edificio principale non era pronto, cosicché i passeggeri dovevano scendere molto più indietro, verso il Padule Lungo, e potevano raggiungere Colle Alto cogliendo al volo qualche rara carrozza o la gentilezza di un contadino per un passaggio su un carro trainato dai buoi.

La prima volta che ho letto questo romanzo avevo quindici anni. Era il 2004. Frequentavo il secondo anno del liceo, mia sorella compiva un anno portandomi con se in un viaggio stupendo fatto di un amore sottile e totale che fino a quel momento non avevo mai conosciuto e Il dolore perfetto aveva regalato al suo autore il Premio Strega.  Lo lessi tutto d’un fiato, come quando fai un tuffo nell’acqua fredda di inizio estate e per un momento trattieni il fiato. In quel momento, in quel respiro che viene meno, si è posizionata, per me, questa storia. Una storia fatta di un passato che in qualche modo ho sentito mio fin dall’inizio, come se in quei personaggi io avessi sentito il profumo di una casa profondamente diversa e al tempo stesso sempre uguale a sé stessa. Continua a leggere